
Biglietti più salati, imbarco della valigia a pagamento e supplemento per i posti in corrodoio. Proprio mentre un numero crescente di passeggeri le preferisce, le compagnie low cost cercano di compensare il caro petrolio con i rincari. Molte, però, rischiano di chiudere. E le grandi tagliano il costo del lavoro. Come l’australiana Quantas, colpita duramente dal caro carburante, che ridurrà il personale di 1500 unità e cancellerà i piani di 1200 nuove assunzioni nell’anno finanziario 2008/2009.
Circa 1300 tagli avverranno in Australia e gli altri 300 nel resto del mondo. Il direttore capo Dixon ha attribuito la necessità dei tagli all’impennata del prezzo del petrolio e alla prolungata disputa sindacale con i tecnici della manutenzione…LO SPECIALE






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