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Il magazine Vita si considera, a ragione, una delle poche voci della galassia “non profit”.
Un progetto editoriale che mira ad analizzare ed esaltare le buone pratiche dell’impresa sociale e un’idea di un’economia più sostenibile, in controtendenza alle abitudini dell’industria e della finanzia dell’area in cui risiede la propria redazione, in quel milanese che si è eletto cuore economico del nostro Paese.
Non a caso, Vita, ancor prima di alcune realtà istituzionali, vuole essere un interlocutore stabile ed affidabile per le aziende in tema di responsabilità sociale. Il che significa un’ampia ed articolata sezione, cartacea ed elettronica, dedicata alla comunicazione della sostenibilità socio-ambientale delle imprese e al loro impegno in progetti di partnership con enti non profit in Italia e all’estero.
Consumare meno mentre si sta davanti al pc? Sarà presto possibile grazie a Powermeter, una nuova applicazione (gratuita) annunciata da Google. Un tool pensato per misurare il consumo di energia all’interno delle famiglie e delle imprese.
L’idea PowerMeter è nata dalla constatazione che conoscere il consumo elettrico in tempo quasi reale è un importante incentivo psicologico alla riduzione dei consumi.

Sono ancora molte le difficoltà che frenano lo sviluppo nel nostro Paese del fotovoltaico. Prima fra tutte il costo (vedi box) dei moduli solari a silicio, che ha prezzi ancora troppi elevati per gran parte degli operatori del settore. Ecco perché esistono molte ricerche per trovare nuove soluzioni per i moduli che prescindano dal troppo prezioso silicio.
Secondo gli ultimi dati raccolti alla fiera di Valencia, infatti, nel 2020 il contributo dell’energia solare in Europa sarà appena del 3%, con una copertura di non più di 1000 Km quadrati. Ecco che allora per spingere sulla crescita di questo settore si punta sui nuovi film sottili, per esempio, in telloruro di cadermio, che costano molto meno dei tradizionali, ma la ricerca, incoraggiante, è ancora nella fase sperimentale.
Pochi giorni fa è stato presentato a Milano un gel miracoloso, brevettato dopo quattro anni di ricerca dalla Esco Energy, società alle porte di Potenza, con stabilimenti anche in Calabria, 100 dipendenti che presto diventerà spa. Questo gel sembra abbia la capacita, spalmato sulle superfici come vetri e tetti, di catturare i raggi del sole trasformandoli in energia elettrica, proprio come un modulo fotovoltaico, ma con un risparmio di costi di installazione di circa un terzo rispetto alla tecnica tradizionale. Si vedrà per ora siamo ancora nella fase sperimentale.
Come sperimentale è l’accordo di partnership siglato da ERG Renew (Gruppo ERG) e Permasteelisa, società attiva nello studio, progettazione ed installazione di componentistica avanzata per l’architettura per la partecipazione ad un progetto per la ricerca e lo sviluppo di una tecnologia all’avanguardia per la produzione di moduli solari non basati sul silicio. L’obiettivo è quello di sviluppare nei prossimi quattro anni il fotovoltaico cosiddetto “organico” e realizzare una linea di produzione industriale di pannelli DSSC (Dye Sensitized Solar Cells). Questa tecnologia innovativa utilizza pigmenti organici fotosensibili e nanotecnologie per generare energia elettrica…CONTINUA
Nell’era dell’oro nero, l’artista lucano Francesco Di Santo ha realizzato un distributore di benzina che funziona a… urina. Rigorosamente costruita a mano, l’installazione esposta dall’11 al 14 settembre in via Sciesa 9 a Milano, è una metafora di una società dominata dal capitalismo e dalla ricerca ossessiva del superfluo.
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“Si chiama Gentil Petrol e si usa come una normale pompa di benzina con il grande vantaggio di non inquinare”, spiega Di Santo. “Gentil Petrol nasce da un’agricoltura biologica, o meglio, fisiologica. Nasce, insomma, dall’esigenza di invogliare all’uso di carburanti naturali, raffinati secondo natura e dal bisogno di trovare una naturale ed inesauribile alternativa alla più futile e monopolizzata risorsa d’energia”…CONTINUA A LEGGERE
L’acqua è sempre più contaminata e inquinata. Allora si usa il cloro per disinfettarla e renderla potabile. Ma il cloro fa male alla salute. Come venirne a capo? Ecco arrivare dagli Usa la risposta al problema: l’acqua Ogm.
Presentata al congresso 2008 di Microbiologia a Boston e creata nella Duke University del North Carolina, dovrebbe essere la risposta ai problemi di sicurezza.
L’idea di base non è nuova, ma già conosciuta dalla biomedicina: per mezzo di una cosiddetta “interferenza dell’RNA”, frammenti di materiale genetico riescono a legarsi a una porzione di un gene presente in funghi, virus o batteri bloccandone gli effetti dannosi. I primi esperimenti hanno già dato esito positivo: alla Duke sono riusciti a bloccare l’attività di un fungo normalmente presente nell’acqua…CONTINUA
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Il caro-prezzi? Spesso una questione di confezione. Il packaging, secondo quanto afferma la Coldiretti, incide fino al 30% sul prezzo industriale di vendita degli alimenti e pesano sulle tasche degli italiani spesso piu’ del prodotto agricolo in esse contenuto. L’associazione degli agricoltori sottolinea che oltre all’impatto ambientale l’imballaggio la confezione ha una incidenza notevole sui prezzi sia in quanto componente sempre piu’ rilevante del costo del prodotto sia per il fatto che aumenta il peso da trasportare.
L’agroalimentare, con oltre i 2/3 del totale, è il maggior responsabile della produzione di rifiuti da imballaggio, che si moltiplicano anche per effetto delle strategie di marketing che puntano molto sulle confezioni per favorire le vendite e a causa della tendenza alla riduzione dei formati a favore dei single e delle famiglie sempre meno numerose. Gli imballaggi gettati nella spazzatura – sottolinea la Coldiretti – sono aumentati dal 2000 ad oggi di oltre 1 milione di tonnellate (+9 per cento) anche se è cresciuta oltre il 66 per cento la percentuale di riciclaggio…CONTINUA
Italiani grandi consumatori di acqua. Si è conclusa recentemente la settimana mondiale dell’acqua, indetta dall’Istituto Internazionale per le acque di Stoccolma e fra i tanti argomenti trattati è emerso che l’Italia è fra i più grandi consumatori d’acqua.
Nel nostro paese la media è di 215 litri al giorno, contro i 2,5 litri che rappresentano la stima del fabbisogno per le esigenze di vita. In sostanza abbiamo un consumo 86 volte superiore a quello di cui avremmo bisogno. L’Organizzazione mondiale della sanità ha stabilito la soglia minima del fabbisogno idrico per persona in 1.700 metri cubi di acqua all’anno (per usi idropotabili, irrigui, industriali, energetici)…CONTINUA






