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Tra rivisitazioni di show cult a Broadway e a Londra, adattamenti di cartoni animati e nuove produzioni, a teatro protagonista è ancora il musical. Ma rispetto al passato c’è una novità: “Quest’anno in cartellone ci sono molti più gruppi impegnati in opere inedite, il che significa che stiamo vivendo una positiva evoluzione”, afferma Saverio Marconi, fondatore della Compagnia della Rancia. Che poi aggiunge: “L’Italia è giovane per quanto concerne il settore della commedia musicale. Fino ad oggi abbiamo riproposto sostanzialmente moltissimi musical americani o inglesi, spesso un po’ vecchiotti. Oggi invece viviamo un’inversione di tendenza”.


Winx on Ice

Ed ecco, per esempio, “Portamitanterose.it”, di Maurizio Costanzo ed Enrico Vaime, con i ragazzi della trasmissione “Amici” (Roberta Bonanno, Federica Capuano, Eleonora Crupi, Andrea Dianetti, Samantha Fantauzzi, Antonio Fiore, Susy Fuccillo, Pasqualino Maione, Marina Marchione) e Valeria Valeri, Fanny Cadeo, Pierfrancesco Poggi, Paolo Ruffini e Claudia Campolongo, per la regia di Marco Mattolini e le coreografie di Garrison Rochelle; storia di tre generazioni (nonna, madre e figlia) tra tradimenti, addii e innamoramenti.


Magico Show di Topolino

E il nuovo spettacolo delle Winx interamente su ghiaccio: “Winx on Ice”, primo musical italiano a essere esportato all’estero, al debutto il 6 novembre a Milano in prima mondiale con Carolina Kostner (protagonista solo di alcune rappresentazioni), in cui le sei fatine adolescenti affronteranno una nuova avventura tra fate e streghe.
E sempre parlando di favole, è in arrivo anche il “Magico Show di Topolino”, dove la tradizione cinematografica della Disney rivive sul palco tra effetti speciali e giochi di luci. Un esempio? Presto detto: gli umili vestiti di Cenerentola si trasformano in uno splendido abito da sera e la principessa Jasmine di Aladdin si alza (quasi) in volo…CONTINUA

Se con un pò di immaginazione proviamo ad unire in un sol blocco le strade asfaltate di tutto il mondo, e con uno sforzo maggiore immaginiamo di trasformare questa superficie in una grande distesa di pannelli solari, otterremmo la più grande centrale elettrica al mondo, capace di alimentare da sola un intero continente come l’Europa.

Ebbene lo sforzo immaginistico appena fatto sembra non essere troppo surreale, alla luce di uno studio condotto da alcuni ricercatori dell’Università del Massachusetts, diretti dal Prof. Rajib Mallick del Worcester Polytechnic Institute, e presentato lunedì scorso al “International Symposium on Asphalt Pavements and Environment” di Zurigo.

L’idea di fondo dello studio si basa sulla possibilità di inserire, all’interno del asfalto normalmente utilizzato per la pavimentazione stradale, delle piccole condutture d’acqua capaci di assorbire il calore che si accumula nel catrame durante il giorno, e condurlo verso un collettore centralizzato.
Una volta accumulato questo calore può essere utilizzato per i fini più disparati, che vanno dal semplice riscaldamento domestico alla prooduzione di energia elettrica attraverso un convertitori termoelettrici.

Lo studio premette che l’efficienza per metro quadro di una strada asfaltata, in termini di generazione di corrente elettrica, non è paragonabile a quella di un comune pannello solare; tuttavia i costi di costruzione, ma soprattutto la sterminata superficie ricettiva a disposizione, renderebbero comunque più conveniente questo tipo di energia, tanto più che in questo modo verrebbe anche abbassata la temperatura del pavimento stradale, riducendo dunque la necessità di raffreddamento degli edifici circostanti durante il caldo periodo estivo…CONTINUA A LEGGERE

Siamo in piena estate, e nell’istante in cui queste righe vedranno la pubblicazione, io sarò in procinto di recarmi all’aeroporto per cominciare le mie due settimane di vacanze: che meraviglia!

E’ agosto, e tradizionalmente questo è un mese lavorativamente sonnacchioso, gli impegni diminuiscono e le degustazioni in giro per la città sono normalmente ridotte al lumicino, invece… Ho sulla scrivania inviti per diversi eventi: alcuni trascurabili, altri ai quali non potrò presenziare per il motivo di cui sopra (sarà maleducazione arrivare ad una degustazione di Bordeaux con pinne, fucile ed occhiali?), e altri ancora ai quali proprio non voglio rinunciare. Uno di questi è stato a proposito della versatilità dello sherry negli abbinamenti a tavola: un evento perfetto ed illuminante. La perfezione viene dal fatto che l’evento è stato misericordiosamente breve, mentre sono sempre troppe quelle occasioni nelle quali per arrivare a degustare i vini ti devi sorbire gli interminabili spiegoni di gente davvero prolissa. In quel caso ti verrebbe non da degustare, ma da trangugiare per dimenticare il soliloquio appena sorbito. In questo caso l’evento era “aperto”: un bel gazebo nel mezzo del distretto finanziario di Londra, il benvenuto dell’addetta dell’agenzia di pr, la consegna del pass e subito al banco per la degustazione. Tapas e sherry, che insieme sono i tratti enogastronomici distintivi della Spagna meridionale.


Heston Blumenthal

Le tapas però non erano quelle tradizionali: il padrino della manifestazione era Heston Blumenthal, chef e patron del famosissimo ristorante “The Fat Duck”, dunque questi assaggini  pensati in abbinamento ai diversi sherry offerti erano veri capolavori di creatività. Dalla ballottine di pollo e jamon serrano col pesto di noci, alla tortilla di patate e fagatini di pollo, al prosciutto brasato con rose, albicocche e rabarbaro. Perle di delicatezza, gusto ed equilibrio.

Trovo sia anche importante che uno chef come Heston Blumenthal si schieri apertamente a favore dell’abbinamento fra vino e cibo, quando altri luminari della cucina come Ferran Adrià, o il nostro grande Gualtiero Marchesi, hanno chiaramente detto che il miglior abbinamento ai loro piatti è senz’altro l’acqua. E Mr Blumenthal ha espresso la sua opinione motivandola con degli abbinamenti “blindati” nella loro perfezione…CONTINUA



Non vi staccate mai dal computer nemmeno in pausa pranzo? Mangiate veloci panini in ufficio senza smettere di pigiare la tastiera? Consolatevi: fate parte di una schiera sempre più ampia di lavoratori tanto che la grande distribuzione si sta attrezzando per offrirvi cibi più pratici e a prova di pc.

L’ultima novità arriva dall’Inghilterra dove un supermercato ha messo in vendita l”arancia da ufficio’. Si tratta di una varietà australiana di Sainsbury’s che ha una pelle più sottile e si sbuccia in soli 35 secondi.

Non solo: l’arancia sarebbe il 50% più dolce di altre varietà, più facile da tagliare a spicchi, così da evitare il fastidioso gocciolamento su documenti e scrivania, e con pochissimi semi…CONTINUA


Marco Tronchetti Provera

Studieranno insieme una nuova generazione di pneumatici eco-compatibili: la fondazione Silvio Tronchetti Provera e l’Università dello Shandong di Jinan, in Cina, hanno siglato un accordo di ricerca che prevede un lavoro congiunto dei ricercatori dell’università e del dipartimento di ricerca e sviluppo del Gruppo Pirelli in Cina.

L’obiettivo è la realizzazione di pneumatici con una bassa resistenza al rotolamento, in grado di limitare i consumi di carburante dei veicoli. L’accordo italo-cinese prevede altre due iniziative congiunte di ricerca, finalizzate alla realizzazione di mescole più consistenti e allo studio di processi di vulcanizzazione dei pneumatici a bassa temperatura…I DETTAGLI DEL PROGETTO

Con la tendenza generalizzata a livello mondiale che vede sempre più persone trasferirsi verso i centri urbani, combinata con la crescita della popolazione mondiale la vita in città sta diventanto sempre più difficile. Centri congestionati, inquinamento atmosferico, trasporti urbani in tilt e stile di vita in caduta libera. Per spostarsi da casa a lavoro, sempre più persone finiscono per spendere buona parte della giornata, cedendo tempo libero alla vita lavorativa.

In molti centri minori italiani la situazione è ancora sostenibile ma i primi cenni del degrado cominiciano a manifestarsi anche li. Se invece si dà un’occhiata alla situazione nelle grandi metropoli europee, americane, asiatiche o africane si vede come la situazione stia diventando insostenibile. Nel dopoguerra molte città sono state redisegnate per favorire il trasporto privato e ora mostrano il fianco alle nuove realtà. Nel centro di Londra, ad esempio, è persino difficile camminare per la densità umana nelle strade principali…CONTINUA


Forse più che in una bella “parmigiana”, la melanzana in questo periodo sta bene alla griglia. Condita con poco olio è un alimento gustoso e leggero, con virtù curative. E lo stomaco ringrazia. Poi, a fine pasto, ringraziano pure i denti… Già, proprio i denti. Perché questa solanacea è anche un ottimo dentifricio naturale, sbiancante e curativo.

Senza dovercicimentare in pratiche fai-da-te, lo possiamo trovare già belle e pronto in erboristeria. Si chiama “Dentie” ed è una polvere dentifricia molto popolare in Giappone. Acquisita dalla saggezza orientale è stata riproposta all’Occidente dal filosofo giapponese Georges Ohsawa. È composta con melanzane arrostite e carbonizzate, miscelate e polverizzate…CONTINUA A LEGGERE

Media & Economy

Hi-tech, new economy e ultimissime dal web a cura della redazione di Affaritaliani.it

 

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